Cenni storici - Convento

Vai ai contenuti

Menu principale:

Cenni storici

La Storia

Agli inizi della presenza francescana a Bracigliano (SA) c’è l’impatto di due eventi singolari: la sensibilità e la pietà dei coniugi Alessandro Miroballo e Francesca dei Piccolomini d’Aragona, marchesi di Bracigliano, proprietari di una cospicua parte del territorio di Bracigliano, solleciti del bene spirituale del popolo, legati da vincoli di amicizia con il frate minore P. Giambattista di Bracigliano.
I frati venivano ammirati per la povertà evangelica, l’austerità di vita e l’attività sociale.Inoltre, i frati minori dai paesi vicini venivano a questuare a Bracigliano.
Questo contatto con il popolo aveva concorso a suscitare nel popolo una schietta simpatia per i figli di S. Francesco e per S. Francesco d’Assisi.
Convinti del bene che detti frati avrebbero potuto compiere verso i sudditi del loro feudo, i coniugi Miroballo decisero di costruire, a proprie spese, sulla loro proprietà, un convento.

Furono avviate le pratiche per i permessi e nel 1618 si avviò la costruzione di questa casa che, in pochi anni, fu consegnata per accogliere i frati con somma gioia della popolazione.
Quasi fin dai primi anni si impose la necessità di ampliare la struttura primitiva per accogliere nuovi frati per la formazione, per far spazio ad attività tipo la lavorazione della lana, la biblioteca, le cisterne, deposito delle fascine, la stalla, la cantina, la lamia della chiesa, l’atrio per il coro superiore, la pitturazione del chiostro, la costruzione di una nuova scala.
In questa prima opera di ampliamento, sviluppo e trasformazione, durata duecento anni, si distinse per la lungimiranza e la perseveranza il Padre Bernardino Calabrese da Lioni, eminente personalità dell’ex-Provincia Riformata di Principato, reiterato Ministro Provinciale, Definitore Generale e più volte guardiano diBracigliano. Fu questi che si rese celebre per la sua prodigiosa attività nella restaurazione morale, culturale e specialmente edilizia in quasi tutti i conventi della Provincia.
Da menzionare, altresì, il concorso quasi permanente del Comune e dei benefattori locali e di quelli residenti negli USA.
Tanti altri interventi, nel corso degli anni, ci hanno consegnato questa struttura monumentale e semplice che riflette la spiritualità francescana nei suoi contenuti essenziali quasi inscritti nelle pietre ed ancor più nei cuori di tanti frati che l’hanno abitata e anche nell’animo dei braciglianesi che guardano a al convento come alla custodia della propria vita e della propria fede.
Per questi motivi, a circa 400 anni dalla fondazione e dopo i vari interventi protrattisi fino a qualche decennio scorso, si impone un’opera di restauro davvero urgente. La si potrà affrontare soltanto con la disponibilità di costi abbastanza alti, per continuare a dare a chi viene la possibilità di un ambiente profumato di semplicità, ma confortevole per adatto a sperimentare tanta serenità e tanta pace, come affermano le varie testimonianze conservate nei registri degli ospiti durante gli anni del servizio come casa di spiritualità e preghiera.
L’ultimo restauro eseguito risale al 2009 ed è stata la ridipintura interna della chiesa, che ora si può ammirare nella sua luminosità, bellezza ed armoniosa semplicità, ambiente che permette di sperimentare il dialogo con Dio oltre che a ritemprare lo spirito.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu